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A Quarto sorge un centro scommesse vicino alla chiesa e alla scuola


Un evento davvero particolare ha scatenato l'ilarità di moltissimi cittadini ed in particolar modo, anche, del web che ha dovuto trovare di fronte agli occhi una fotografia davvero esplicativa e significativa. A Quarto, provincia di Napoli in Campania, ben 41.000 abitanti ad animare e colorare il comune di provincia, è sorto un centro scommesse tra una scuola molto morigerata e, udite udite, una chiesa: di sicuro una cosa anticattolica secondo alcuni, ed una cosa che invece ha fatto ridere molte persone, piuttosto che polemizzare.

  C'è chi infatti, nella vicenda, ha sostenuto che sia inutile fare polemica per un fatto del genere. C'è stato chi invece è rimasto sconvolto non tanto per l'edificio sorto nei pressi della scuola, dove i bambini frequentano regolarmente (e viene anche definita un'eccellenza del territorio!), ma più che altro per la strettissima vicinanza con la chiesa e per questa ragione ha ideato piccole raccolte fondi, perciò collette ma anche e soprattutto petizioni da rivolgere all'amministrazione di Quarto.

  Il Meetup 3.0, appartenente non solo al territorio di Quarto, ha deciso di scatenare un putiferio proprio legato a questo centro scommesse, utilizzando a loro favore una delibera firmata nel non troppo lontano 2012. A soli 15 metri da questo centro scommesse, infatti, si può trovare, nella nota Corso Italia, la scuola Viviani definita un'autentica eccellenza del quartiere e del comune intero: il Meetup 3.0 ha aperto un dibattito proprio sulla questione.

  E' stato infatti dichiarato: «Esistono delle disposizioni, e devono essere fatte rispettare prima di dare autorizzazioni a sproposito. Questo non solo a tutela dei cittadini, ma anche degli stessi imprenditori che investono dei veri e propri capitali (pochi o molti che siano, non ha importanza nel dettaglio): queste persone che si impegnano tanto non devono mai correre il rischio di impiegarli inutilmente e di dover fare successivamente, come in questo caso sono stati costretti, una vertenza all'indifferente amministrazione comunale. Come è possibile che si sia concessa, dunque, in questo caso, l'autorizzazione all'apertura di una sala scommesse e giochi a soli 10-15 metri dalla chiesa di Santa Maria e dalla scuola Viviani situata nella bella Corso Italia? Soprattutto la parrocchia di Santa Maria è luogo di aggregazione di moltissimi giovani che non devono trovarsi fuorviati».

  La situazione ha causato in questo caso molte polemiche ma sul web, dove come spesso succede la notizia è diventata virale, meme e grasse risate che mostrano foto di credenti allineati agli appassionati del centro scommesse che vi si recano. Riuscirà l'amministrazione comunale a porre rimedio alla situazione? Per ora, soltanto polemiche.